Il memeNon nominare il terzo strike del 15 marzo 2026.
La Repubblica Dominicana è arrivata imbattuta alla semifinale del World Baseball Classic 2026, poi ha perso 2–1 contro gli Stati Uniti quando uno slider a conto pieno su Geraldo Perdomo, sotto la zona secondo la lettura di ESPN, è stato chiamato terzo strike, chiudendo la partita. Il baseball è l’ossessione nazionale, e il campionato invernale va da metà ottobre fino a gennaio: l’Estadio Quisqueya di Santo Domingo è dove la discussione continua.
Opinione controcorrentePunta Cana ha le spiagge. Santo Domingo ha i primati.
Due ore e mezza a ovest in autostrada, la Ciudad Colonial è il più antico insediamento europeo abitato ininterrottamente delle Americhe, con la cattedrale più antica, la prima strada lastricata, Calle Las Damas, e la fortezza europea più antica del Nuovo Mondo. Coppola ci ha girato le scene dell’Avana del Padrino – Parte II. Una gita in giornata va bene; una notte nella città vecchia va meglio.
Falso mitoLa storia del «man, good» dietro il mangú non ha nessuna prova scritta.
La colazione nazionale è un purè di platano verde con cipolla rossa sottaceto, di solito con salame fritto, formaggio e uova: los tres golpes, i tre colpi. La storia preferita sull’origine del nome racconta di un soldato statunitense dell’occupazione del 1916–1924 che lo assaggia e dice «man, good». Nessun documento lo conferma. Nemmeno la teoria rivale, una parola congolese per le radici schiacciate, ha un dizionario a sostenerla.
Quando venireBalene d’inverno, alghe d’estate.
Le megattere si radunano nella baia di Samaná da gennaio a marzo, e da dicembre a inizio marzo c’è il clima più piacevole. L’estate è la stagione del sargasso: il 2025 è stato l’anno record per quest’alga bruna in tutti i Caraibi, e il 2026 si avvia a essere almeno il secondo più abbondante, in calo da agosto. L’Università della Florida del Sud pubblica una previsione mensile che vale la pena leggere prima di prenotare una spiaggia.
Regole non scritte«Mi amor» alla cassa è buona educazione. Il 10% sul conto non è la mancia.
I dominicani sono calorosi con gli sconosciuti: sentirsi chiamare mi amor o cariño in un negozio è semplicemente il modo in cui si parla, come fa notare lo stesso ministero del Turismo. Nei ristoranti il conto aggiunge già il 10% di servizio e il 18% di ITBIS, l’imposta; l’usanza è lasciare un altro 10% a chi serve al tavolo, mentre i tassisti non si aspettano la mancia. E metti in valigia qualcosa di elegante: per uscire la gente si veste bene.