Set-jettingIl più grande videogioco cinese fa anche da tour dello Shanxi.
Black Myth: Wukong ha venduto milioni di copie nei giorni successivi all’uscita, ad agosto 2024, e i giocatori si sono accorti presto che i suoi templi erano veri: 27 dei 36 siti principali scansionati per le sue ambientazioni sono nella provincia dello Shanxi, a circa 500 km da Pechino. Nel giro di pochi giorni quei luoghi sono stati presi d’assalto dai turisti. La scimmia era il richiamo; i templi e le statue secolari sono la ricompensa.
Falso mitoLa Grande Muraglia non si vede dallo spazio. Il primo astronauta cinese ha controllato.
Il mito è più vecchio dei voli spaziali, e secondo la NASA la muraglia si vede a malapena perfino dall’orbita bassa, con una luce perfetta. Yang Liwei, il primo astronauta cinese, dopo il suo volo del 2003 disse di non essere riuscito a distinguerla. Da terra è difficile non notarla: Badaling, a 80 km da Pechino, è il tratto più visitato; a Mutianyu si scende in slittino; Jinshanling è quello per una lunga camminata.
Solo quiA Chongqing la monorotaia passa attraverso un condominio.
La stazione di Liziba, sulla linea 2, occupa dal sesto all’ottavo piano di un palazzo residenziale di 19 piani, e i treni ci scivolano dentro e lo attraversano. Non è stato un caso: gli appartamenti e la linea furono progettati insieme alla fine degli anni Novanta. Sono arrivati così tanti visitatori a filmarla che nel 2018 è stata costruita una piattaforma panoramica sulla strada sottostante. Fermati lì qualche minuto e guarda un treno sparire dentro il palazzo.
SpostarsiLa rete ad alta velocità cinese è la più lunga del mondo, e il biglietto è il tuo passaporto.
Alla fine del 2024 la Cina aveva circa 48.000 km di linee ad alta velocità, la rete più lunga del mondo, con treni fino a 350 km/h. Prenota sul sito 12306 in inglese, che accetta i passaporti stranieri, o in stazione. Per salire a bordo mostri lo stesso passaporto, e i controlli dei biglietti chiudono prima della partenza, quindi arriva con un po’ di anticipo.
Guerra a tavolaIl budino di tofu è salato al nord, dolce al sud, e nessuno fa un passo indietro.
Il doufunao del nord arriva salato, con salsa di soia e un sugo denso; il douhua del sud arriva con zucchero o sciroppo; il Sichuan ci aggiunge il peperoncino. Nel 2011 un post su Weibo sull’argomento ha raccolto più di 160.000 visualizzazioni e commenti in due giorni, uno dei quali definiva quello salato un abominio. Lo zongzi, il fagottino di riso glutinoso, ribalta la mappa: dolce al nord, salato al sud.