Regole non scritteI khinkali si mangiano con le mani, e il nodo resta nel piatto.
Tieni il raviolo per la cima attorcigliata, dai un piccolo morso, bevi il brodo, poi mangia il resto. Una forchetta lo bucherebbe e spedirebbe il sugo dall’altra parte del tavolo, ed è per questo che usarla è considerato maleducato, perfino infantile. Il nodo è troppo duro da mangiare, quindi lascialo nel piatto, dove tiene il conto. Sono nati come cibo dei pastori sulle montagne di Pshavi e Khevsureti.
Solo quiLa Georgia misura l’inflazione in pane al formaggio.
Gli economisti dell’ISET, la International School of Economics dell’Università statale di Tbilisi, pubblicano un indice Khachapuri ispirato al Big Mac Index dell’Economist: il costo di farina, formaggio, lievito, latte, uova, burro, gas ed elettricità per un khachapuri imeretino. A febbraio 2026 era a 8,05 lari, in aumento del 14,3% in un anno. Se ti interessa più la pancia che l’economia, ordina quello dell’Agiaria, a forma di barca, con il burro e un tuorlo d’uovo al centro.
Opinione controcorrenteAltrove l’orange wine è una moda. In Georgia ha 8.000 anni.
Le giare di alcuni villaggi neolitici della Georgia conservano alcune delle più antiche tracce chimiche di vino d’uva mai trovate, risalenti a circa il 6000 a.C. Il metodo del qvevri, nella lista dell’UNESCO dal 2013, fa fermentare il mosto con le sue bucce, i raspi e i vinaccioli per cinque o sei mesi, in giare di terracotta interrate. Le uve bianche lavorate così diventano ambrate, ed è questo che i wine bar di vini naturali vendono come orange wine.
GalateoLa cena ha un maestro dei brindisi, e una canzone georgiana è nello spazio interstellare.
Una supra, il banchetto georgiano, è guidata da un tamada, che propone ogni brindisi e ci parla sopra a lungo mentre la tavolata alza i bicchieri e aspetta il suo turno. Il canto polifonico georgiano è stato riconosciuto dall’UNESCO nel 2001, e una canzone, Chakrulo, della Kakheti, viaggia sul Disco d’oro delle sonde Voyager, lanciate nel 1977. A novembre 2026 la Voyager 1 arriva a un giorno luce dalla Terra.
Al volanteLa strada per il Tusheti è aperta circa quattro mesi l’anno.
La strada per il Tusheti supera il passo di Abano a 2.826 metri, uno dei passi carrozzabili più alti del Caucaso, su un fondo che solo i 4x4 riescono ad affrontare. La neve la chiude più o meno da metà ottobre a metà giugno, a seconda dell’inverno. Percorrila di prima mattina, su un 4x4 con un autista che la conosce, e non contare sul segnale una volta cominciata la salita.