IngressoLa carta d’arrivo è gratuita. Il visto no.
Se arrivi in aereo, compili l’e-Arrival card della Cambogia su arrival.gov.kh nei sette giorni prima dell’atterraggio, e non costa niente. Quasi tutti i visitatori hanno bisogno anche di un visto turistico di 30 giorni: un visto elettronico richiesto almeno quattro giorni prima, oppure un visto all’arrivo pagato in dollari americani, con una foto. La principale eccezione sono i passaporti dei paesi ASEAN. Chi si trattiene oltre la scadenza paga una multa senza tetto massimo.
Opinione controcorrenteAngkor Wat guarda a ovest. All’alba è soprattutto una sagoma.
A differenza della maggior parte dei templi khmer, Angkor Wat è rivolto a ovest, quindi all’alba ne fotografi il profilo contro il cielo, insieme a una folla che fa lo stesso. I bassorilievi prendono la luce nel pomeriggio. L’eccezione arriva agli equinozi di primavera e d’autunno, quando, visto dalla strada rialzata occidentale, il sole sorge proprio sopra la torre centrale. E un pass per domani, comprato dopo le 16:45, ti fa entrare per il tramonto di stasera.
Set-jettingLara Croft ha reso famoso Ta Prohm. Gli alberi ci erano arrivati prima.
Lara Croft: Tomb Raider fu girato a Ta Prohm nel 2000, il primo grande film realizzato in Cambogia dai tempi di Lord Jim, nel 1964, e da allora è «il tempio di Tomb Raider». Le vere star sono gli alberi giganti le cui radici ne hanno scardinato le gallerie. Vieni presto, prima dei gruppi organizzati, e il famoso portale sarà tuo per un minuto.
SoldiDollari dal bancomat, riel nel resto.
La Cambogia va avanti con due valute. I bancomat danno dollari americani e nelle città quasi tutti i prezzi sono in dollari, mentre il resto sotto il dollaro torna in riel, a circa 4.000 per dollaro. Controlla le banconote che ti danno: capita di trovarne di false o rovinate. Molte casse espongono un codice KHQR; si paga con l’app Bakong Tourists della banca centrale, che iscrive i visitatori con un’email e un passaporto.
A tavolaIl pepe di Kampot ha un nome protetto, come la mortadella di Bologna.
Cresce sulle colline vicino alla costa e dalla stessa pianta arriva verde, nero, rosso o bianco. All’inizio del Novecento partiva per la Francia a tonnellate come poivre d’Indochine; dal 2016 l’UE ne protegge il nome, quindi solo il pepe di Kampot può usarlo. Compralo in una piantagione, e assaggia il rosso prima di scegliere.